La malattia viene pagata dal datore di lavoro entro alcuni limiti che variano al variare dell’anzianità di servizio. Ovviamente il lavoratore deve presentare un certificato medico al datore di lavoro, il quale pagherà
- i primi 3 gg di malattia con la retribuzione globale di fatto al 50%,
- i successivi giorni al 100%
Si considerano i giorni di calendario e non le presenze settimanali del lavoratore).
Nello specifico i giorni effettivamente da retribuire dal datore di lavoro sono:
- 8 gg annuali per un anzianità inferiore ai 6 mesi
- 10 gg annuali per un’anzianità tra i 6 mesi e i 2 anni
- 15 gg annuali per un’anzianità superiore ai 2 anni
Tutti i giorni di malattia successivi ai limiti esposti sopra non verranno retribuiti nè dal datore di lavoro nè dall’inps, ma il lavoratore avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro (vedi limiti).